Bluetooth, origine del nome

14/07/2017

Da cosa ha origine questo nome?

Praticamente 4 persone su 5 non sanno scrivere correttamente questa parola di primo getto...

Chi lo scrive "blutut", "bluetuth", e altri esempi di ilarità completamente gratuita e non voluta... L'importante è capire che parliamo di "quella cosa che fa collegare i dispositivi senza fili, tipo gli auricolari!" diremmo molto più semplicemente tutti noi.

Ma vediamo l'origine di questa parola da dove arriva:

SIGN. Tecnologia per la trasmissione di dati senza fili

dal nome del sovrano danese Harald Blåtand, che regnò (all'incirca) fra il 970 e il 986, noto in inglese come Harald Bluetooth - cioè 'dente blu'.

Com'è che una tecnologia sviluppata alle soglie del 2000 prende il nome da un sovrano danese vissuto più di mille anni prima? E perché costui aveva i denti blu?

Il bluetooth nasce come standard di trasmissione di dati per reti senza fili. In un periodo storico - gli anni '90 - in cui lo sviluppo di tecnologie del genere si faceva particolarmente urgente, un'associazione di società produttrici di apparecchi elettronici (come Ericsson, Nokia, IBM, Intel e altre) addivennero ad un accordo su uno standard, cioè su una specifica condivisa dagli apparecchi prodotti, che quindi sotto questo profilo risultassero compatibili. Pensiamo a che grande idea sia quello dello 'standard': invece di attendere che una tecnologia prevalga sulle altre mentre intanto i prodotti di diverse imprese non riescono a comunicare fra di loro, viene adottata una tecnologia comune.

È probabile che il nome di questo standard sia stato ideato e proposto da Jim Kardach, ingegnere Intel, che in fase di sviluppo stava leggendo il libro "The Long Ships" di Frans Gunnar Bengtsson, un romanzo storico sui vichinghi: fra i personaggi di questo libro compare proprio il re danese Harald Gormsson, detto "Bluetooth", cioè denteblu. questo re, abile diplomatico, riuscì a unificare Danimarca e Norvegia, e convertì il suo regno al cristianesimo - va detto, in maniera piuttosto... aggressiva. Ebbe quindi la fama di unificatore: e quale nome migliore per uno standard tecnologico che unifica (sviluppato, per di più, nell'orbita scandinava)? Il simbolo stesso del Bluetooth è il risultato della sovrapposizione di due rune che sono le iniziali di questo re.

Ma perché aveva questo soprannome, perché aveva i denti blu? Resta un mistero. Secondo alcuni, aveva un grosso dente morto di colore bluastro; secondo altri, era un assiduo masticatore di mirtilli - e possiamo immaginare che bei sorrisi; secondo altri ancora, il nome è dovuto all'usanza di colorarsi di blu i denti prima della battaglia, per apparire più spaventosi.

Ad ogni modo, resta meraviglioso come i nomi più vivi delle tecnologie più avanguardiste riescano ad attingere a figure storiche così suggestive.

Fonte:

https://unaparolaalgiorno.it/significato/B/bluetooth

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